Immaturi. Dall'esame al viaggio

Dal 4 gennaio, arriva in sala
Immaturi – il viaggio, il sequel della fortunata commedia che un anno fa ha incassato quasi 16 milioni di euro.
Dietro la macchina c’è ancora Paolo Genovese e si riunisce anche il cast, composto da Raoul Bova, Luisa Ranieri, Ambra Angiolini, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Ricky Memphis, Maurizio Mattioli e Giovanna Ralli. Al loro fianco, le new entry Lucia Ocone, Francesca Valtorta, Aurora Cossio e Rocio Muñoz.
Dai banchi del liceo alle spiagge della Grecia: i sette protagonisti di Immaturi dopo aver superato l’esame partono insieme per quel viaggio che da adolescenti non sono riusciti a fare.
Il gruppo di amici è pronto a passare agosto nelle Cicladi, sull’isola di Paros. Quella che doveva essere una vacanza all’insegna del divertimento e dello svago, si rivela per tutti un’esperienza di crescita e di riflessione, tra nuove consapevolezze, rapporti sentimentali messi alla prova, in bilico tra fedeltà e tradimento, amicizie che diventano amori e coraggio per affrontare nuove realtà anche drammatiche, come la scoperta della malattia.
“Questo sequel è nato perché il primo film è andato molto bene – sottolinea Genovese – Dato che c’era la paura di deludere il pubblico, la sfida era fare una pellicola diversa, con nuove storie e alcuni personaggi più approfonditi”. Ognuno fa i conti con se stesso: “Non si raggiunge mai la maturità, ci sono sempre situazioni con cui confrontarsi – dice il regista - In qualunque momento ci possiamo sentire inadeguati ad affrontare ciò che ci capita, anche a 70 anni. A una maturità avvenuta ne segue sempre un’altra da conquistare”.
Genovese spiega poi la scelta di parlare in un film brillante del tumore al seno, che ha il personaggio interpretato da Anita Caprioli : “La commedia sa raccontare la realtà per astrazione e con leggerezza può affrontare anche la malattia. Ho pensato molto all’approccio da avere, per rispetto e per il timore di trattare il tema non in modo adeguato”. Tutto è nato da uno spunto reale, aggiunge: “Nello stesso periodo in cui scrivevo il film, una mia amica ha avuto un tumore. Mi ha colpito molto la leggerezza assoluta con cui l’ha affrontato e il fatto che non l’abbia fatto pesare agli altri, come a volte capita. Di certo nel film questa era la parte più difficile, perché si rischia la retorica, ma Anita e Paolo Kessisoglu sono stati molto bravi a dare la giusta misura”.
In attesa di sapere come il pubblico accoglierà la pellicola, buone notizie arrivano dal fronte internazionale: Immaturi esce in Francia e dopo il remake spagnolo anche l’America potrebbe realizzarne uno.
Autore:
Francesca Palmieri