Orfani


da "taglia trentotto", il blog tagliente e appuntito di Stefania Longo

Arriva un momento in cui noi ragazze lasciamo l'università. Niente anno sabbatico, cerchiamo subito lavoro. Spammiamo alle aziende il curriculum senza esperienze, dove il nostro potenziale e l'hobby del giardinaggio sono tutto. Se potessimo davvero scegliere, vorremmo che nel nostro libretto di lavoro ci fossero solo società quotate in borsa con uffici talmente grandi dove l'eco amplifica le vendite a dismisura e i colleghi non si incontrano mai. 

Nel nostro libretto dovrebbe fare capolino almeno una S.p.A. diretta da manager in giacca e cravatta che mai e poi mai si farebbero scappare dalla bocca qualche famoso venetismo come Diocan, se i guadagni non impennano. Qui in campagna invece ci sono ancora tante società di persone, di carne e sangue. Le S.n.c sono nate e cresciute dalle case dei contadini, direttamente dai garage dove una volta si tagliavano le tavole di legno. Basta guardarsi intorno, qualche villetta negli anni Ottanta ha partorito un'aziendina famigliare dove oggi lavorano Bepi e i figli. Miracoli economici di qualche metro quadro. Le zone industriali sorgono proprio dietro a casa e in mezzo c'è l'orto, se proprio dovesse andare male col tornio.

Queste sono le ditte individuali di cui ti puoi fidare, quelle dove il padre si improvvisa anche padrone, quelle dove il padrone prima o poi ti fa da padre. Ti fidi del padrone quando dice che i dipendenti sono dei figli. Quando si è una famiglia si naviga meglio in mezzo alla crisi e non ci si divide se cala il fatturato. Un padrone può divorziare, come ha fatto il mio che ci aveva preso gusto per le ragazze dell'est, ma l'azienda e i dipendenti rimarranno la famiglia a vita, le corna non c'entrano. Le Electrolux e le spa troppo cresciute invece minacciano tagli al personale, e solo il fantasma buono della C.G.I.L. che improvvisamente appare per le strade dei distretti industriali può ricucire le ferite. 

Quando le multinazionali stanno male si liberano in un battibaleno della parte malata, del settore che non rende, con uno zac. Non c'è famiglia che tenga. Il sindacato locale viene a raccoglierne i pezzi e a seppellirne la morale troppo globale, e tu finisci a picchettare assieme ai colleghi strappati dal libro paga, il libro più bello che c'è, finché c'è scritto il tuo nome.

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Autore: Stefania Longo